LA DISTRIBUZIONE DIVINA DEI DONI

Segnalibri e sharingDi Laura Nardini , pubblicato il 25 Febbraio 2014, 0.59
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Quando il sole annunciava la nascita di un nuovo giorno Dio si riunì con i suoi dodici figli amati e seminò in ciascuno di essi il seme della vita umana.
Uno per uno si avvicinarono al Padre per ricevere il loro regalo.

A Te Ariete do la mia semente, seminala. Ogni seme che seminerai ti si riprodurrà mille e mille volte. Il seme crescerà e darà frutto, ma tu non avrai tempo per vederlo perché tutto ciò che seminerai creerà nuovi semi che si dovranno propagare.
Tu sarai il primo ad introdurre la mia idea nella mente dell’uomo, ma non spetta a te nutrire questa idea, né discuterla. La tua vita è azione e l’unica azione che ti affido è: iniziare a rendere l’uomo consapevole della mia creazione. Per questo ti do la virtù dell’apprezzamento. Quietamente Ariete torno al suo posto.

A Te Toro do il potere di costruire. Fai che il seme si trasformi in sostanza. Il tuo lavoro è molto grande e richiede pazienza. Dovrai terminare tutto ciò che è stato iniziato, altrimenti i semi saranno come parole al vento. Fa che ti fruttifichi ciò che è stato seminato. Non ti interrogherai, né cambierai opinione nel tuo lavoro, né chiederai aiuto per compierlo. Perché tu possa realizzare tutto ciò, ti do il dono della forza, utilizzala abilmente. E Toro ritornò al suo posto.

A Te Gemelli do le domande senza risposte, la ricerca senza fine. Mostra e fai che gli uomini capiscano tutto ciò che osservano intorno a loro. Non saprai mai perché l’uomo parla e perché ascolta, ma nella tua ricerca di una risposta troverai il mio dono: la conoscenza. E Gemelli tornò al suo posto.

A Te Cancro affido il compito di manifestare all’uomo il mondo delle emozioni. Farai che conosca il riso e il pianto, facendo in modo che tutto ciò che vede e pensi nel suo cammino partecipi pienamente in lui. Perché tu possa compiere pienamente la tua missione, ti do il dono della famiglia. Così ogni pienezza si potrà moltiplicare. E Cancro ritornò al suo posto.

A Te Leone affido il compito di manifestare la mia creazione in tutto il suo splendore. Mostrando la grande opera, guardati dall’orgoglio. Ricordati sempre che è la mia opera e non la tua; se ti dimentichi di questo gli uomini ti disprezzeranno. C’è molto allegria nel lavoro che ti affido, se lo compi bene. Per questo ti do il dono dell’onorabilità. E Leone ritornò al suo posto.

A Te Vergine chiedo di custodire gelosamente la mia creazione, vigila e analizza tutto ciò che l’uomo ha fatto in essa. Dovrai osservare dettagliatamente i loro cammini e ricordare loro i loro errori; in questo modo e, attraverso di te, saranno perfezionati. Perché tu possa compiere la tua missione, ti do il dono della purezza di giudizio. E Vergine tornò al suo posto.

A Te Bilancia affido la missione di servire. Desta nell’uomo la coscienza dei suoi doveri verso gli altri perché possa imparare a cooperare, così come ad apprezzare l’altra parte dei suoi atti. Ti porrò dovunque ci sia discordia e per i tuoi sforzi ti darò il dono dell’amore. E Bilancia tornò al suo posto.

A Te Scorpione affido un compito molto difficile. Tu avrai la capacità di conoscere la mente umana ma, custodirai nel segreto tutto ciò che avrai imparato. Molte volte soffrirai per ciò che vedrai e nel tuo dolore mi negherai e dimenticherai chi sono. Sarà la perversione della mia idea che ti causerà questo dolore. Vedrai tanto dell’uomo che lo conoscerai come animale e lotterai con tutte le tue forze contro gli istinti animali dentro di te e questo ti svierà dal cammino. Ma quando finalmente uscirai vittorioso dalla tua lotta e tornerai a me Scorpione, avrai per te il dono supremo della risoluzione. E scorpione tornò al suo posto.

A Te Sagittario chiedo che insegni all’uomo l’allegria. Fa che rida, affinché in lui la concezione della mia idea non si amareggi. Attraverso le risa darai speranza all’uomo e attraverso la speranza lui tornerà a me. Sarai vicino a molte vite nello stesso momento e conoscerai l’inquietudine di ogni vita che toccherai. A te Sagittario affido il dono dell’abbondanza infinita perché tu possa propagarti, raggiungere tutti gli angoli di oscurità e portare loro la luce. E Sagittario tornò al suo posto.

A Te Capricorno affido il compito di insegnare all’uomo a lavorare. Il tuo compito non è facile perché sentirai il peso degli sforzi dell’uomo sulle tue proprie spalle. Per la grandezza della tua missione pongo nelle tue mani la responsabilità dell’uomo. E Capricorno tornò al suo posto.

A Te Acquario do la conoscenza del futuro: mostra all’uomo nuovi cammini. In te anniderò il dolore della solitudine perché farai che il mio amore non sia personale. Per poter mostrare all’uomo e focalizzare il suo sguardo verso nuovi cammini ti do il dono della libertà; la tua libertà continuerà a servire l’umanità quando essa avrà bisogno di te. E Acquario tornò al suo posto.

A Te Pesci affido il compito più difficile di tutti: ti chiedo di raccogliere le tristezze dell’uomo e di restituirmele. Le sue lacrime saranno le mie lacrime. Il dolore che tu raccoglierai è il risultato della mancanza di comprensione della mia idea per l’uomo, ma tu gli darai compassione perché possa cominciare di nuovo. Essendo questo il compito più difficile, ti do il dono più grande di tutti. Sarai l’unico dei miei 12 figli che mi potrà capire, ma il dono della comprensione è per te Pesci; custodiscila perché quando proverai a renderne partecipe l’uomo egli non ti ascolterà. E Pesci tornò al suo posto.

Quindi Dio disse: “A ciascuno di voi spetta una parte della mia idea. Non confondetevi pensando che questa parte sia l’idea totale e non desiderate di cambiare la vostra parte con quella di un altro. Ciascuno di voi è perfetto, ma non sarete consapevoli di ciò finché i dodici non saranno uno. In quel momento la mia idea si rivelerà a ciascuno di voi in tutta la sua integrità”.

Ricevuta la loro missione, i giovani se ne andarono. Ognuno si diresse a realizzare il proprio compito nel miglior modo possibile per poter ricevere il proprio dono, ma nessuno comprese appieno né il compito, né il dono e, quando tornarono confusi, Dio disse loro: “Ciascuno di voi crede che il dono dell’altro sia migliore del proprio; lascio che vi scambiate i compiti e i doni”.

In quel momento tutti si rallegrarono pensando alle possibilità della loro nuova missione, però Dio sorridendo disse loro: “Tornerete da me molte volte e mi chiederete che vi liberi dalla vostra missione; ogni volta asseconderò i vostri desideri. Passerete attraverso diverse reincarnazioni prima di compiere la missione originale che vi ho affidato”.

Vi do il tempo illimitato per compierle, ma solamente quando l’avrete compiuta potrete stare con Me.

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Lunedì 21 Ottobre 2019